venerdì 7 luglio 2017

Recensione - L'anno di Alodrinco

E continua, dopo una lunga pausa (fa caldissimo, caldissimo, e abbiamo un sacco di progetti speciali a cui stiamo lavorando) la rubrica delle recensioni... se l'ultima volta abbiamo esplorato le vite di due donne alle prese con cani e libri in "La Libreria degli amori inattesi" questa volta ci immergiamo in un mondo surreale con "l'Anno di Alodrinco", un libro pieno di supence e humor di Leonardo Iacono!

Attenzione: Questa è una recensione speciale perché il libro in questione si trova gratuitamente su Wattpad ed è proprio lì che l'abbiamo letto. Si, stiamo recensendo un libro di Wattpad, e allora? Merita.


1. La Trama: Seguiamo le avventure di un uomo apparentemente normale di nome Alodrinco Culastanno. Il nostro eroe è un cacciatore di animali aberranti, in particolar modo di gattopolli, strane creature in parte gatti e in parte polli che sono una piaga per la città, essendo ladruncoli, teppisti e aggressori di vecchiette.
Alodrinco ha fino ad ora vissuto una vita del tutto normale (se considerate normale che abbia vissuto in una grotta, che i suoi genitori se ne siano andati a fare ricerche in Antartide e lui li senta solo una volta l'anno, che sia cresciuto con un vecchio che gli è stato presentato come suo nonno nonostante abbia un cognome diverso da entrambi i suoi genitori, che abbia allevato pecore giganti, che si chiami Alodrinco Culastanno e... vabbé, avete capito), ma improvvisamente accade qualcosa.
È la festa di Capodanno e gli arriva un tappo di sughero dritto in fronte.
Ma come, direte voi, e questa sarebbe la cosa strana? Ebbene si, perché in Melmerigia (questa è la terra in cui vive il nostro bizzarro protagonista) c'è un'usanza: gettare fuori a spintoni e grida di giubilo la persona che è stata colpita da un tappo di sughero in testa.
Da qui il nostro eroe inizierà a vivere una serie di avventure paradossali e per l'intero anno sarà accompagnato da una sfiga avventura forzata che lo porterà a combattere contro le più svariate minacce alla sua vita.
Per prima cosa, una foca grigia cade da un balcone (per fortuna, non lo spiaccica), dopodiché incontrerà Halbidiuz Blamporz, un alieno completamente privo di fashion sense (o che semplicemente non ha idea di come si debbano vestire gli esseri umani) che lo fa svenire offrendogli una bibita con un sonnifero e che lo... no, no, ragazzi, non ve lo dico.
Perché dietro ogni angolo, alla fine di ogni capitolo, questa storia ha una sorpresa. La trama slitta e sguscia e serpenteggia e i problemi e i personaggi si susseguono, sempre più assurdi, fino ad un finale che... no, anche questo non ve lo possiamo dire.
Una cosa è certa: incontrerete canguri che suonano le percussioni, scimmie mannare, gorilla delle nevi, foche che guidano la macchina, receptionist transgender e serial-killer (cannibali, uh uh), venditori di barbazuzzole, dinamitardi, detective agguerriti, alieni sciroccati, tigri, ubriachi che gareggiano, macchine-cespuglio, parenti segreti e un sacco, ma proprio un sacco, di vecchi. Si, per qualche motivo ci sono un sacco di anziani in questa storia...


2. La copertina: Minimale capolavoro di perfezione, una delle copertine che ho amato di più, se non proprio la più bella, di tutto Wattpad. Ritrae, come avrete quasi certamente capito, un gattopollo... che è un po' il cuore e il simbolo di tutta la storia. Non c'è bisogno di altro per farti intuire che tipo di libro hai davanti: un gattopollo, misterioso nel suo non aver ombre, su uno sfondo marroncino che fa tanto Melmerigia.
Semplicità che parla da sé: non c'è bisogno di spiaccicare in copertina fotografie di celebrità addominalate per raccontare una storia, basta una piccola chimera 2D.
Non abbiamo altro da aggiungere.

3. Cosa mi è piaciuto: Le atmosfere melmerigiane, che sono uno splendido connubio fra Fantozzi e Stefano Benni, con un tocco di sci-fi leggero leggero che le rende uniche. Il protagonista, che ha un certo buonsenso anche dentro un mondo così strano e che, sebbene possieda caratteristiche straordinarie, non è mai "pompato" oltre ogni limite, è ben lontano dal saper fare qualunque cosa ma ancora più lontano dall'essere un inutile pezzo di carne; insomma, è qualcuno in cui ci si può facilmente e gradevolmente immedesimare. E, sopra ogni altra cosa, le creature (e gli alieni) assolutamente fantastici! Inoltre è tutto grammaticalmente corretto e molto scorrevole, che sembra scontato (anche se neanche poi troppo) per un libro comprato il libreria, ma vi assicuro che bisogna scavare come degli assatanati per trovare qualcosa del genere su Wattpad.
L'umorismo poi è molto naturale e scorrevole, non viene forzato per far ridere il lettore e proprio per questo alcune battute (ovviamente le migliori non ve le spoileriamo) prendono completamente alla sprovvista!



4. Cosa non mi è piaciuto: Ci sono un po' pochi personaggi femminili. Certo, ce n'è qualcuno (fra cui la splendida Detective Canzavanna) e non sono affatto scritti male, rimangono perfettamente in linea con il carattere pseudo-demenziale degli altri melmerigiani, ma sono davvero pochi comparati con il gigantesco, roteante, universo maschile costruito intorno ad Alodrinco. Certo, non è una cosa poi così grave (la cosa grave è quando una storia ha 3433434 personaggi femminili e fanno tutti pena) ma altrimenti che scrivevo sotto il punto "cosa non mi è piaciuto?". Qualcosa dovevo trovare.
Inoltre, ma son proprio gusti personali, avrei desiderato un pizzico di descrizioni in più... ad esempio, Sbrivenz (spoilerspoilerspoiler: un tacchinotigre, esperimento "finale" della stessa scienziata che ha creato i gattopolli, nonché tassello importantissimo della sopravvivenza di Alodrinco :finespoilerfinespoilerfinespoiler) nella mia testa ha un aspetto assai nebuloso, sarebbe stato bello poter leggere qualcosa di più sulla sua morfologia!
Inoltre speravo di saperne di più sulla storia e sugli usi della Melmerigia (che pure è costruita benissimo, eh), ma per questo speriamo che i prossimi libri siano più esaustivi.
E poi c'è un'ultima cosa che non mi è piaciuta per niente... ma che non è affatto colpa dell'autore: ha troppe poche visualizzazioni e "stelline" in relazione ha quanto bene è scritta. Dobbiamo rimediare. Dobbiamo spargere il verbo di Alodrinco. Dobbiamo rendere popolare la Melmerigia. Chi è con noi? CHI È CON NOI?


Voto complessivo: 72 su 100. Complimenti, hai passato il test, libro bello!

A chi lo consiglio? A chi vuole una lettura leggera ed umoristica, ma ricca di colpi di scena, e senza melensità, ma soprattutto a chi non ne può più dei badboys e delle badgirls di Wattpad e vuole un personaggio in cui immedesimarsi per evadere dalla propria realtà. E anche a tutti i fans di Fantozzi, eh.

Dove leggerlo? Ecco il link: L'Anno di Alodrinco
Godetevelo!
(E scusateci per la recensione breve. Davvero, è quel tipo di storia dove qualunque cosa diciamo risulterebbe spoiler)
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Fateci sapere che cosa ne pensate del libro! Siete d'accordo con noi su tutto o siamo stati troppo indulgenti? Siamo stati troppo cattivi? E alla prossima recensione!
Ps. Suggeriteci libri da recensire che vi piacciono! (Meglio se sono gratis, che siamo senza soldi. Ma accettiamo di tutto).

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